Diario di Viaggio

5) Mormanno ad 2013…

20  Agosto

 

Dopo il breve allenamento di ieri, due paglioni in campo aperto con Tano, Rosanna e Chiara, mi è molto chiaro che il mio Bernardini ha bisogno di un tuning migliore. Passare da 62 #  a 70# o poco più non è un grosso problema se il libbraggio  resta lo stesso, il problema è quanto tiller dare ai flettenti e trovare il brace adatto. Spero di avere a breve l’opportunità di settarlo al meglio.

Oggi giornata dedicata alla contemplazione ombelicale, ci stiamo adattando ai ritmi biologici del posto, mente e corpo. Ero qui nel monolocale a Rotonda e facevo varie considerazioni sulle cose che mi circondavano… una lampada da comodino alquanto strana per esempio, secondo me frutto di un estremizzato fai da te casalingo… è infatti priva di interruttore per accensione e spegnimento; quindi teoricamente per utilizzarla bisogna infilare la spina e per spegnerla toglierla… ovvio direte… vero, è però in completa antitesi col luogo di soggiorno; faccio un semplice esempio vuoi leggere a letto la sera? Bene infili la spina e leggi… vuoi andare a nanna senza sbattere girando al buio il classico mignolino del piede contro qualche spigoletto nascosto? Bene, accendi lei e poi spegni la luce grande della stanza, poi vai a nanna e spegni quella sul comodino. Qui nasce il problema: mancanza di interruttore e presa utile a due metri dal comodino per di più sfalsata di 90° ; a questo punto cade l’utilità dell’attrezzo, anzi diventa un controsenso usarlo, avevo pensato anche alla possibilità di tirare da letto il filo elettrico, la posizione a 90° di fatto rende la trazione pericolosa con il rischio di trovarti in mano tutta la presa del muro. Una tale lampada non è kosher in un luogo dove, per fare un esempio di minimo sforzo con massima resa, usano la mezzaluna per sminuzzare le verdure e per fare un caffè ci mettono una vita gustandoselo già durante l’ordinazione.

Passiamo al bagno qui trovo un problema comune a tanti altri posti dove ho soggiornato… il box doccia minimale, di solito senza tappetino e con il miscelatore nella posizione più sbagliata: esattamente a mezzo muro sotto il getto, chiaramente nell’unica posizione dove ogni minima alzata della testa chiude l’acqua ed ogni spostamento, anche la minima torsione del busto porta il cursore o tutto su caldo o tutto su freddo, chiaramente essendo un cubicolo di 60 per 60 la possibilità di sfuggire ad una improvvisa ed erronea miscelazione è minima. Naturalmente pure qui non si sfugge alla legge di Murphy sui miscelatori idraulici, mai una volta che sia possibile a colpo sicuro girarlo dalla parte giusta: o non ci sono indicazioni o è montato alla rovescia e il rosso sta per freddo e viceversa… a questo punto si procede col solito collaudato sistema: si sta fuori e si va per tentativi… dopo 10 minuti di solito si arriva ad un buon compromesso valido però solo per la mano usata per l’assaggio, ci si dimentica che sulla schiena è tutta un’altra musica. Alla fine, presi dalla disperazione, ci si infila lo stesso e non appena ci si è abituati, subito dopo essersi insaponati e si è lì con gli occhi chiusi, puntuale, qualcuno in casa usa un lavandino o riempie la pentola per fare gli spaghetti e ti manda a puttane tutto il tuo laborioso tuning del miscelatore; chiaramente lo ritocchi alla cieca ed al volo e chiaramente non appena risistemata la temperatura ottimale cessa il prelievo di acqua da parte del familiare… di solito qui esce la classica madonna e un urlo della serie: “Vogliamo smettere di giocare coi rubinetti che sono in doccia ?”. Entrare in certi box è l’altra cosa difficile da affrontare, non me ne ero reso conto il primo giorno ma il secondo con la pancina bruciata dal sole ho intuito che fosse davvero molto stretto l’ingresso; passare con la pancia bruciata contro l’affilato bordo dello scorrevole mi ha dato la sgradevole sensazione di affettare una mortadella con una lama poco tagliente e quasi lo stesso dolore come se fossi io la mortadella. Altro dubbio: e se poi scivoli una volta chiuso lo scorrevole che succede? Resti in piedi per ovvi motivi di spazio o sfondi tutto? Altro piccolo particolare: in un box 60 per 60… come cazzo fai a piegarti per lavarti i piedi senza dare poderose cornate alla plastica che ti circonda? Facile, direte voi, sollevi il piede nella posizione di Kimono d’oro detta dell’airone e lavi il piede alzato… pare semplice ma anche ammesso che il ginocchio alzato e piegato non sbatta contro la parete scorrevole e che la schiena non smanovri sul miscelatore… si userà il sapone no? Quindi ricapitolando: culo contro al muro ma schiena discosta dal miscelatore, gamba alzata e piegata … sapone sul piatto doccia e unico appoggio un piede insaponato? Facile ritrovarsi in salotto stesi per terra tutti insaponati e doloranti. Meglio attraversare l’autostrada ad occhi chiusi !! In verità più che una doccia mi è sembrato di fare un provino per entrare come acrobata estremo al circo Orfei.

Nella finestra del monolocale poi una curiosità: avete presente quelle ventoline manuali con la cordicella? Robina di 40 anni fa? Ebbene qui c’è e mi era sfuggita ad un primo esame della stanza anche perché restava nascosta da un sovra finestra in legno… solo di notte… volendo usare l’illuminazione stradale a causa della lampada poco intelligente di cui molto sopra, mi sono accorto della sua presenza. Non è stata una scoperta immediata ma una ricerca sempre più nervosa. Fate mente locale: siete finalmente a nanna, è buio, solo il chiarore dell’illuminazione stradale sottostante, sono infatti più in alto delle luci… il torpore comincia ad arrivare piano piano… ed a questo punto un ronzio strano quasi meccanico con vibrazioni strane annesse… non appena ti alzi smette… ti rimetti giù e riprende più forte e poi piano piano… in pratica una sfida alla Paperino contro Cip e Ciop…chiaramente fuori la brezza è intermittente ma tu non ci fai caso… il vetro tagliato poi vibra ed emette suoni quasi umani a volte…smette e riprende quasi ti vedesse; in effetti è così, muovendo le porte e pure il nostro movimento nella stanza buia, cambiano il giro della corrente e la ventola va e non va… robina da Psiko in verità… un po’ come mi capitò anni fa quando scoprì che i criceti sono animali notturni e di notte girano come pazzi nella loro ruota riempiendo la casa di rumori inquietanti che cessano non appena accendi la luce per poi riprendere gradatamente allo spegnimento… qui più o meno la stessa storia, ho scoperto l’arcano solo oggi:  giornata ventosa e in piena luce diurna.

Parliamo ora dei letti, dichiarare due letti gemelli che possono essere accoppiati è una cosa, trovare due letti che non erano nemmeno lontani parenti è un’altra… bene o male li si sono accoppiati ma sono praticamente sempre lì lì dal divorziare violentemente. Le due reti accordate su tonalità completamente diverse, accoppiate a materassi di diversa altezza facevano si che, complice pure il mio peso, vedevo la mia badante come se fosse sdraiata sul comò ed io per terra… il cambio dei materassi migliorava un po’ la situazione almeno non mi veniva il torcicollo per darle la buona notte! Restava il problema del rumore: una silenziosa ed una rumorosa da paura… alla fine la silenziosa l’ho pretesa di prepotenza come ho preteso i due cuscini sottiletta da toast in dotazione al talamo. Per fortuna nella mia preveggenza mi ero portato dal camper uno dei miei tavolini smontabili in alluminio, altrimenti con la tv su un tavolo rotondo messo in angolo diventava una grossa impresa pure la semplice colazione del mattino… anche scrivere con un tavolo che ti falsa il solito appoggio non è poi così facile. Ultima cosetta: Giuseppe fra i vari giri del primo giorno, poco prima della mia accoglienza col coltello da cucina in mano,  mi ha portato una ciotola e mi ha detto pomposamente:” …e questa è per l’insalata…”. Solo oggi ho capito: dentro alla ciotola c’è proprio scritto in corsivo: insalata!!

 

 

to be continued…

Condividi:
20 August, 2014

About Author

Davide Grossi

ernesto


Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Istruzioni

Nel caso voleste contattarci per esprimere pareri, segnalarci malfunzionamenti, suggerirci proposte, o per qualsiasi altro motivo vi preghiamo di compilare il form di posta qui affianco.

Vi ricordiamo che tutti i campi sono obbligatori. Grazie find'ora per il vostro interessamento.

Lo Staff di Ernesto's Pages

– Link –
in questa sezione aggiungeremo man mano i link dei nostri amici sul web e delle risorse che ci pare bello consigliarvi. Ernesto

Siti Amici

Genseuganea Sara Iacopini O8 Dark Fiarc Forum Arco e Freccia Ex Forum Fiarc ora  Collaboration rooms Sagittando Adriano Alberti Diemme Archery Celestino Poletti Denis Pedrelli Filippo Donadoni Giuseppe Bianchi  Papetto  
Contatti
Per contattarci per qualsiasi esigenza: SCRIVICI QUI
I Vostri Ultimi Commenti

    Le Pagine di Ernesto

    Dopo aver scritto su vari forum e riviste d'arceria, pur continuando a farlo, ho deciso di aprire anche questo Blog per poter essere veramente libero di scrivere senza interferenze ed essere seguito e commentato da chi vorrà farlo.
    Siamo nell'era della comunicazione 2.0 quindi anche Ernesto ha deciso di buttarsi sul Web.

    Buona lettura a tutti.

    Ernesto

    Disclaimer

    Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile.
    Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di avvisare via e-mail per la loro immediata rimozione Copyright Davide Grossi 2012 ---
    DESIGN New-web
    SEO Primi su Motori
    POWERED FabioZanoli