Diario di Viaggio

1) BREVE CRONISTORIA DI UNA CONVERSIONE ANNUNCIATA

PROLOGO
Dalla prima lettera di Ernesto al Forum FIARC

 

Premesso il fatto che personalmente faccio parecchie gare e che il mio apporto alla FIARC in senso economico è di poco meno di un migliaio di € all’anno, senza calcolare tutte le altre spese che vanno ascritte all’indotto (alberghi, camping, trattorie, materiali vari per l’attrezzatura ecc.) l’anno prossimo avendo dato la mia disponibilità a vari amici, non più giovanissimi, ad introdurli in questo circuito di gare mi trovo un po’ in difficoltà. Spiegandomi meglio ho l’impressione che le nostre gare stiano diventando troppo selettive: o percorsi da stambecchi, discese e salite che, a volte, dopo i numerosi passaggi dei concorrenti, diventano anche pericolose; o percorsi lunghi eterni, con distanza piazzola – piazzola esagerata, distanze parcheggio-ritrovo esagerate; o come nelle ultime gare, tiri sempre al limite, sia della distanza massima che del tipo di sagoma, a volte percorsi per nulla adatti ad archi poco veloci. Il mio imbarazzo con questi amici nasce dal fatto che, sebbene siano tutti dei bravissimi arcieri, anche se un po’ datati si troverebbero a fare una gara, dove il più delle volte, non è l’abilità arcieristica a fare la differenza, ma la preparazione atletica e l’età anagrafica. In effetti, anche se pochissime, esistono gare più alla nostra portata il problema è che sono veramente poche. Mi sono letto e riletto sul forum i consigli per allestire un gara FIARC, sulla carta sarebbero gare fatte su misura per tutte le tipologie d’età, purtroppo l’interpretazione da parte di chi poi allestisce la gara fa la differenza… faccio un esempio per i più tosti: il signor Messner (mister 8000) fonda una compagnia la 01SIMA (altisSIMA, purisSIMA, levisSIMA) e prepara un percorso attorno al suo castello, è chiaro che per lui la dicitura breve distanza fra le piazzole e minimi dislivelli ha un senso molto diverso da quello che intendo io, come è chiaro che alla fine di una sua gara solo lui potrebbe arrivare sano, se mettesse due salite con chiodi e due discese con ramponi su ghiaccio ad inizio gara gli basterebbe colpire fortunosamente una sagoma per vincere e battere anche i nostri campioni. Tutto questo volendo fare agonismo, non volendolo fare e partecipando solo per il puro divertimento cosa cambia? Nulla, purtroppo è sempre più la fatica che il gusto. A questo punto faccio un ragionamento molto semplice: chi tira bene sotto stress e fatica fisica farà altrettanto in un percorso meno faticoso, al limite farà meglio, chi invece sente molto lo stress e la fatica, nello stesso percorso più leggero tirerà meglio e non rischiando l’infarto, si divertirà di più, non stravolgerà certamente la classifica finale, sarà sempre fra gli ultimi ma almeno avrà tirato meglio, voglio dire che alla fine i primi saranno sempre primi ma almeno i non a podio, che in definitiva sono la maggioranza e sono quelli che mantengono in vita il nostro bellissimo gioco, andranno a casa un po’ più soddisfatti; teniamo conto di questa maggioranza, facciamola giocare e divertire perché nel momento che cesserà di volere soffrire non ci saranno più i numeri per continuare.

Condividi:
3 March, 2012

About Author

webmaster


4 COMMENTS ON THIS POST To “1) BREVE CRONISTORIA DI UNA CONVERSIONE ANNUNCIATA”

  1. Gorthan says:

    Al tempo del ritorno dai Nazionali di Madonna del Sasso feci un intervento analogo sul forum Fiarc (nota che non sono decrepito, ho solo 40 anni, ma qualche piccolo problema di ciccia ed affanno).
    Lamentavo la fatica immane nei trasferimenti tra alcune piazzole che avrebbero messo in affanno un alpinista, se non uno stambecco.
    Mi venne data una risposta di questo tenore: se non sei capace di affrontare un po’ di fatica, è meglio che stai a casa.
    Così è stato. Non ho più fatto gare Fiarc, pur rimanendo regolarmente iscritto. Ho rivolto la mia attenzione ad un altro tipo di arcieria (quella storica) ed oggi mi sento più gratificato che mai.
    Temo che la Fiarc abbia imboccato una strada sempre più divergente dalla ludicità che la contraddistingueva e, rivolgendosi principalmente ad un popolo di atleti, sta perdendo tanti pezzi per strada.
    Spero di sbagliarmi, ma…..

    • Davide Grossi ernesto says:

      In quei campionati in effetti ci fu un sensibile calo della sensibilità, della ricerca di aggregazione prima e dopo le gare, percorsi con sagome esattamente al limite e poca attenzione per i tiri verso gli AS. Non sono cose tutte dette da me ma sono in buona parte in pieno accordo. L’arcieria storica non l’ho mai abbandonata ma dopo un po’ tirare con lo stesso arco e a bersagli di una sola tipologia mi annoia quindi cambio spesso arco e tipo di gare. Quanto alla tua ultima frase mi sento di dire che la Fiarc, se ha imboccato quella strada volontariamente, bene che vada rischia di fare un doppione povero dei “cugini”, male che vada accontenta quei 25 atleti che abbiamo in Fiarc, dammi retta non sono di più, e o scontenta tutti gli altri o ne verrà fuori una cosa ibrida per giunta poco divertente da fare alla lunga.

      Dave

  2. grosso mirco says:

    Conosco Moreno, alias Gorthan e mi onoro di esserne amico. Dice cose vere e lo quoto in toto. Ahahahah. Ultimamente in fiarc, tiri al limite di distanza, corde fisse e spostamenti Himalayani. Nell’ultima gara che feci a Mori (od era alla Povo?), c’erano delle salite nel sottobosco ricco di foglie. Il passo era incerto perchè sotto le foglie c’era un po’ di fanghiglia. Grazie anche alla mia schiena operata per due volte e cominciando da L.1 e finendo a S.1 piena di ernie, il passo era incerto, le gambe cariche di acido lattico. Ultime 4 piazzole in posto irraggiungibile dalla Croce Rossa. Se due forzuti amici in piazzola con me, non mi prendevano ognuno sotto una ascella e mi facevano finire la gara e mi riaccompagnavano giù, a quest’ora sarei ancora li ed avrei fraternizzato con l’om salvarech. Mannaggia! La voglia di tirare con l’arco, malgrado ciò non mi abbandona! Quindi cerco anch’io come il buon Moreno, sbocchi alternativi. Purtroppo però, le distanze limitano molto le mie partecipazioni. Mah! Ho paura che tutto sia finalizzato al massimo tecnicismo, scordandoci che questo sport è anche aggregazione e divertimento puro. Scusate sfogo. ciao, Mirco

    • Davide Grossi ernesto says:

      “Ho paura che tutto sia finalizzato al massimo tecnicismo, scordandoci che questo sport è anche aggregazione e divertimento puro. Scusate sfogo. ciao, Mirco”
      Il massimo tecnicismo Fiarc tale da stare alla pari con tiratori Fita è raggiunto da una percentuale di arcieri che secondo me si aggira su cifre sotto all’uno per cento, aggregazione e divertimento puro non fanno certamente più parte degli scopi da raggiungere anzi spesso vengono, in nome dell’euro, sacrificati. Io sono alla finestra per vedere dove si arriva.

      Dave

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Istruzioni

Nel caso voleste contattarci per esprimere pareri, segnalarci malfunzionamenti, suggerirci proposte, o per qualsiasi altro motivo vi preghiamo di compilare il form di posta qui affianco.

Vi ricordiamo che tutti i campi sono obbligatori. Grazie find'ora per il vostro interessamento.

Lo Staff di Ernesto's Pages

– Link –
in questa sezione aggiungeremo man mano i link dei nostri amici sul web e delle risorse che ci pare bello consigliarvi. Ernesto

Siti Amici

Genseuganea Sara Iacopini O8 Dark Fiarc Forum Arco e Freccia Ex Forum Fiarc ora  Collaboration rooms Sagittando Adriano Alberti Diemme Archery Celestino Poletti Denis Pedrelli Filippo Donadoni Giuseppe Bianchi  Papetto  
Contatti
Per contattarci per qualsiasi esigenza: SCRIVICI QUI

Le Pagine di Ernesto

Dopo aver scritto su vari forum e riviste d'arceria, pur continuando a farlo, ho deciso di aprire anche questo Blog per poter essere veramente libero di scrivere senza interferenze ed essere seguito e commentato da chi vorrà farlo.
Siamo nell'era della comunicazione 2.0 quindi anche Ernesto ha deciso di buttarsi sul Web.

Buona lettura a tutti.

Ernesto

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile.
Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di avvisare via e-mail per la loro immediata rimozione Copyright Davide Grossi 2012 ---
DESIGN New-web
SEO Primi su Motori
POWERED FabioZanoli