Diario di Viaggio, IMO

CI TAV 2013 : IMO seconda parte

Seconda parte IMO:

Criticata pure la velocità di alcune sagome, troppo lente, a detta di alcuni; direi che di velocissime in effetti non ne ho trovate, sicuramente però la sagoma lenta, all’apparenza facile, di solito trae più nell’inganno perchè  si tende a ragionare, quindi a far prevalere sull’istinto la ragione, cercando lo spot o meglio… il super, questo, a volte si paga, caro. Certo che alcune avevano dei problemi dati dal meteo, ricci che non partivano o si fermavano, corde bagnate e pesanti che si impigliavano nelle rotaie, altre lentissime causa fango… altre che hanno perso bulloni dopo varie ore d’uso, facendoci però vedere che, se le sagome erano lente, al contrario la task force delle riparazioni volanti era velocissima. Comunque me la sono segnata e vi porterò dei bulloni autobloccanti la prossima volta. Criticato anche il mancato allestimento di un practical, in effetti due paglioni per far vedere che si era fatto si potevano pure mettere; un po’ di fumo negli occhi, diciamo, per vari motivi: si tirava con le flu flu a bersagli mobili ergo tirare al paglione poteva solo servire per un tuning arco-freccia, tuning che io mi ero premurato di fare a casa con calma e partecipando la domenica prima ad un 3d Fita; in questo 3D, prese per il sedere a parte, almeno, se non in movimento, tiravo a distanze diverse impratichendomi un po’ sul loro volo; il meteo avrebbe reso poi inutile il practical già dal sabato…; che il practical poi sia aggregativo è vero, tutto sommato però anche sotto quella tettoia al riparo dalla pioggia e con il bar a due metri non ci siamo poi trovati così male no? Eravamo in tanti e ogni tanto una tippata nelle balle e una manciata di cocche altezza sedere mi facevano pensare che tutto sommato se eravamo più aggregativi mi sarebbe piaciuto meno.

Verissima e giustissima la critica sull’attraversamento del piccolo torrente, prevedere qualcosa di più sicuro e comodo era cosa fattibile ed avrebbe evitato piedi bagnati prima ancora dell’inizio gara, camminare per l’attraversamento su sassi fangosi non è il mio sport preferito, camminare direttamente sulle acque mi riesce ancora male, ergo due o tre assi con cordicella scorrimano, come avevate fatto anni fa, poteva rivelarsi una buona idea. Criticata pure una certa latitanza Fiarc… che dire:  certo che all’inaugurazione non si è visto molto della Fiarc, questo almeno a detta dei partecipanti, di ciò non sono testimone perché per impegni seri di lavoro questi CI li ho vissuti da pendolare arrivando in loco solo il sabato mattina sotto la pioggia. Ho visto la domenica mattina il buon Fesani arrivare, prendere fiato e farsi un giretto per le piazzole scortato dall’inesauribile Migliorelli. Sempre domenica alle premiazioni è arrivato il Presidente Mandò, che mostrando un netto miglioramento della sua spalla operata, all’esecuzione dell’inno Nazionale, esibiva una postura perfetta con la mano sul cuore, averlo colto e descritto con la mano più bassa, perché appena operata, a dei precedenti CI, non gli era piaciuto molto, quindi qui faccio ammenda ricordandogli che poteva andare pure peggio visti i distretti operabili… chissà dove poteva finire quella mano! Criticata pure l’assenza della classifica sul sito Fiarc alla sera del sabato… non faceva parte dei compiti di compagnia ma della segreteria e immagino che a quell’ora almeno la metà dei componenti la Dark pensava ad uno sport alternativo con cui sfogarsi di certo non a mettere le classifiche su internet;  poi, ad onor del vero, io la mattina le ho trovate prima di partire per la seconda giornata ma non sul sito Fiarc. Altra critica giusta per un CI: le magliette a pagamento, come spiegato dal Mula questo avrebbe messo sotto zero il bilancio economico della compagnia: ragioniamo un attimo, la lotteria tutta beneficenza; i ristori gratis… ricordo ai fruitori dei vari CI che i ristori si pagano… quindi fate un esame di coscienza e fate i conti di quanto avete mangiato; trasformate questo in euro alla luce degli ultimi campionati e vedrete che di magliette ve ne siete mangiate sicuramente più di una, io personalmente anche un paio di felpe. Altro appunto: non ho trovato acqua lungo il percorso, certo non si era mai lontanissimi dal ristoro ma anche se la disidratazione non era un problema lo erano le mani viscide che,  fra cavi, corde sporche e scivolate nel fango rendevano l’uso dell’arco un po’ problematico. Altra critica: finire le gare alle 14 e aspettare fino alle sette per la premiazione mi è sembrato lungo, forse per quelli che volevano farsi il bideino prima della salita sul podio un paio d’ore sarebbero bastate, magari fare la lotteria prima, partendo alle sedici o alle diciassette poi procedere con le premiazioni sarebbe stato meglio. La gelateria di fronte alle scuole elementari comunque vi sarà eternamente grata.

 Due parole sulla gestione in generale e sulla logistica: buona tutta la parte pubblicità pre evento, la ricerca degli sponsor e il coinvolgimento delle varie autorità locali; buona l’ubicazione del sito dal Mandarein e ottima pure la convenzione per avere dei pasti decenti a prezzi onesti, anche se dubito possa reggere ad una massiccia adesione magari con il doppio degli arcieri. Ottima la soluzione per chi voleva venire in camper o in tenda con zona adibita e servizi igienici con docce. Buona la convenzione con sconto sulle strutture alberghiere in zona, ormai ci siamo abituati a pagare un 10% in più del normale quando facciamo dei campionati, venire e pagare il 10% o il 15% in meno è stata una gradita novità. Ottima l’accoglienza da parte di tutti i componenti dello staff… vedo che nella foto ne manca uno…il Dante… siete sicuri di averlo recuperato? L’ultima volta che l’ho visto era immerso nel fango fino  al ginocchio affamato e assetato nonostante l’acqua che veniva giù mentre cercava, parlando da solo in dialetto, di fare degli scalini nel fango con dei legni marci… era alla piazzola dell’orso mobile…ricordate? Dante Pretti quello magro, alto… zoppicante…quello che per radio diceva: “Sono 5 ore che sono qui… mi portate un panino e un po’ d’acqua?” Certo che dare a lui l’unica radio senza pile non è stato mica carino !! Lo so che è sclerotico e polemico, come tutti i vecchi del resto, è pur sempre uno della compagnia no? A proposito di compagnia, bellissimo vedere di nuovo l’Angela sui campi, un po’ meno bello scoprire che vestita da donna fa la sua porca figura…dico peccato perchè l’ho sempre trattata come tratto Olmi, pacche sulle spalle e battute da camionista; peccato poi che fossi pure parecchio impegnato… comunque in sua presenza ho sfoderato tutto il mio innegabile talento acchiappando un piattello di culo pieno, per culo intendo il mio; poi per amor di pace col Mula, ci ha superati quasi subito zampettando oltre alla collina, lasciandoci in un mare di fango nel vallone a recuperare frecce sporchissime. Ditemi che era vera e non una mia visione!

to be continued…

 

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13 May, 2013

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Davide Grossi

ernesto


2 COMMENTS ON THIS POST To “CI TAV 2013 : IMO seconda parte”

  1. Marco Olmi says:

    Seconda parte del commento 😉

    Iniziamo subito da… YU-HU!
    Qualcuno si è accorto delle nostre corse (anche nel fango) e del cercare di risolvere i problemi il prima possibile!!
    L´organizzazione della parte generake e della logistica è stata per noi una bellissima nuova avventura. Devo veramente ringraziare quanti si sono sbattutti per metterla in piedi.
    Il bilancio economico finale preciso lo conoscerò la settimana prossima (ma non credo ci sia molta “ciccia”) e sono contento che con gli sforzi di ogni membro della Compagnia si sia riusciti a portare avanti l´idea di una manifestazione il più possibile eco-compatibile (ma ECO = ECONOMIA)

    Per le sagome lente…. onestamente non riesco a trovare il problema. Se si piantano o non escono dalla finestra: OK! Ma il problema “sagoma lenta” proprio non lo digerisco. Teoricamente è più facile, si segue meglio e rimane di più in finestra, no? Credo che tu abbia centrato la questione: si cerca il super e si finisce per non capirci nulla. Perchè, credo, in molti non si è abituati a seguirle ma solo ad aspettarle…
    Riguardo alle rotaie sporchè, però, devo dire che come arcieri non siamo un granchè preservanti delle condizioni di piazzola. Mettere i piedi sui binari per fare forza nell´estrazioni delle frecce dalla sagoma durante giorni fangosi… è facile che lasci un po´ di freno sui binari!!!
    La tua ultima piazzola di domenica (l´orso del campo 8+8 quindi la 1 o 9 a seconda del giro) l´ho manovrata io e il binario era in condizioni indicibili nonostante… al sabato si sia “autopulito” a suon di pioggia.

    Per il pratical… dovendo tenere libero lo spazio per il controllo di gittata richiesto da regolamento, abbiamo approfittato del buon Puff che aveva piazzato due suoi bersagli preservando i nostri (che scrocconi!!!). Terminato il controllo, con il campone sgombero, ci siamo messi a lanciare un po´ di piattelli per chi era presente. Forse avremmo potuto pubblicizzare un po´di più la cosa tra gli arcieri. E´stato molto bello vedere una decina di persone tirare insieme e ridersela!

    Dei rappresentanti Federali, ti dirò…. mi ha fatto molto piacere vedere Rapino (Presidente Comitato Regionale) venuto nonostante io mi sia schifosamente dimenticato di mandargli nemmeno uno straccio di sms per invitarlo ufficialmente.

    Riguardo Dante e Angela… No, quella che hai visto NON era Angela, ma Dante che dopo i fanghi è sensibilmente migliorato!!

  2. Marco says:

    Posso dire d’aver visto la mobile su rotaia più bella su mi sia mai stato possibile tirare… il capriolo galoppante. FANTASTICO!!

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