Diario di Viaggio

Ungheria… survival story 7

Sopron

Ancora terza gara

 

Alle sette puntualissimo sono nella hall, Malù arriva assieme a me, Gollum e Vazul 10 minuti di ritardo, l’amico 30 minuti e 40 accidenti dopo…si era fatto pure la saunina!!! Lo abbiamo infamato per buoni 5 minuti poi la fame ha avuto il sopravvento e siamo usciti alla ricerca del ristorante consigliato. Non mi ricordo da dove era arrivato il consiglio, sicuramente da uno che non sapeva dare le indicazioni, una vita per trovare la stretta viuzza e una doppia vita per trovare parcheggio; alla fine dal parcheggio si vedeva comodo comodo il nostro hotel, che in fin dei conti era più vicino alla macchina di quanto lo fosse il ristorante. A tappe forzate, spinti dalla fame, senza commenti ci incamminiamo e dopo buoni 10 minuti finalmente arriviamo ed entriamo, non siamo mica soli, nel tavolo centrale tutti i romani hanno già davanti dei piatti pieni di roba normale e all’apparenza commestibile; sorridenti e felici ci rilassiamo e una volta seduti ci appoggiano un menù in ungherese con traduzione e spiegazione in tedesco… mi alzo e vado in avanscoperta dai romani, sapevo che pure loro, linguisticamente parlando, erano a zero; volevo capire come cavolo avevano fatto ad ordinare tutta quella bella roba. Candidamente mi dicono che a loro era stato presentato un menù in inglese e per giunta con le foto dei piatti. Torno dalla missione e riferisco e qui Malù in perfettissimo inglese, (dico perfettissimo perchè da come avrei formulato io la domanda alla sua versione vi era una differenza di sei sette vocaboli in più… nella sua!) chiede questo menù speciale in inglese con foto. Il cameriere guardandola come fosse ET la dice che non c’è, mai avuto un menù del genere, Malù insiste nervosamente aumentando il volume della voce, lui nega, solo ai processi di Norimberga ho visto una tale ostinazione nel negare, Malù va in ultrasuoni con la voce e questo ribatte stizzito che non c’è nessun menù poi chiama il padrone. Si riparte da capo, Malù resetta e ripete il tutto con voce suadente; alla faccia inespressiva del padrone e al suo far finta di non capire, mal celando l’imminente incazzatura, Malù ripete e lui pure:” No non esiste menù così, noi mai avuto.” Malù a momenti gli salta al collo per strangolarlo, la riblocchiamo, ormai è una prassi consolidata e, calmata la sua furia omicida, facciamo il punto: abbiamo fame e dobbiamo in una qualche maniera ordinare. Vazul tenta di rifarsi capire in tedesco, chiedendo il menù illustrato dei romani, nulla , hanno fatto finta di cercarlo e ci hanno spiegato che era ancora in tipografia; a questo punto le soluzioni erano solo due: o ci prendevano per i fondelli gli ungheresi o i romani. Forse questi ultimi avevano sottratto, come ricordo , l’ultimo menù in inglese e se la godevano, noi nel frattempo si mangiava solo il poco pane trovato in un cestino rubato ad un tavolo vicino. A questo punto, più dell’onor poté il digiuno, il buon Vazul comincia a tradurre a naso e molto maccheronicamente, quello che più o meno avrebbe potuto essere la nostra cena; di fianco a lui una Malù, incazzata come una biscia, per usare un eufemismo, che per rabbia e partito preso si rifiutava di ordinare e di mangiare; il resto della compagnia pendeva dalle grandi labbra del Vazul, che fra un parrebbe carne, forse ci sono le patate, probabilmente ha una salsa che però non capisco da che cosa sia fatta. Alla fine bene o male ordiniamo e pure Malù, ancora un ciccinino tesa, ordina l’unica cosa che nel menù non c’era: una c…o di omelette!! Il cameriere si consulta col capo, l’omelette non è in menù e sicuramente non hanno uova in cucina, piuttosto però che venire a riferirlo a Malù, a rischio della vita, se avessero potuto le uova le avrebbero fatte loro seduta stante confabulano per pochi secondi e vediamo il cameriere uscire di corsa dal locale per tornare con due uova in mano tre minuti dopo. Secondo me era andato a prestito di due uova dal vicino! Noi intanto grazie alle pessime reminescenze linguistiche del Vazul ci vedevamo portare un goulash di carne d’orso con patate… vedendo poi due robi ovalari neri solo nel mio piatto penso pure di avere una sfiga particolarmente ironica, solo a me le balle dell’orso? Erano alla fine due olivoni neri, ma prima di metterli in bocca li ho saggiati ben bene con la forchetta. Placati i morsi della fame, non convinti della buona fede del cameriere, e pure dal fatto che Malù insisteva a dire che ci stavano prendendo per i fondelli e che tutti sapevano bene l’italiano, proviamo ad attirarlo in qualche tranello linguistico, niente da fare o veramente non capisce o è un attore consumato. Ci si divide in due fazioni Malù convintissima della presa per il sedere, Vazul è per la buona fede, i rimanenti dubbiosi; lampo di genio, mangiata la carne, le olive e le patate, nel piatto mi erano rimasti solo degli immangiabili fegatini, porgo il piatto al cameriere e dico dolcemente: “Questi fegatini immondi li porti a quella bip bip di tua sorella!” Pronuncio questa frase con calma e con un sorriso a 32 denti, porgendogli il mio piatto, questo tranquillissimo e sorridente risponde: ” Danke !!”, prende il mio piatto e non mi uccide! Non conosceva l’italico idioma…

 

to be continued

Condividi:
16 August, 2012

About Author

Davide Grossi

ernesto


Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Istruzioni

Nel caso voleste contattarci per esprimere pareri, segnalarci malfunzionamenti, suggerirci proposte, o per qualsiasi altro motivo vi preghiamo di compilare il form di posta qui affianco.

Vi ricordiamo che tutti i campi sono obbligatori. Grazie find'ora per il vostro interessamento.

Lo Staff di Ernesto's Pages

– Link –
in questa sezione aggiungeremo man mano i link dei nostri amici sul web e delle risorse che ci pare bello consigliarvi. Ernesto

Siti Amici

Genseuganea Sara Iacopini O8 Dark Fiarc Forum Arco e Freccia Ex Forum Fiarc ora  Collaboration rooms Sagittando Adriano Alberti Diemme Archery Celestino Poletti Denis Pedrelli Filippo Donadoni Giuseppe Bianchi  Papetto  
Contatti
Per contattarci per qualsiasi esigenza: SCRIVICI QUI
I Vostri Ultimi Commenti

    Le Pagine di Ernesto

    Dopo aver scritto su vari forum e riviste d'arceria, pur continuando a farlo, ho deciso di aprire anche questo Blog per poter essere veramente libero di scrivere senza interferenze ed essere seguito e commentato da chi vorrà farlo.
    Siamo nell'era della comunicazione 2.0 quindi anche Ernesto ha deciso di buttarsi sul Web.

    Buona lettura a tutti.

    Ernesto

    Disclaimer

    Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile.
    Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di avvisare via e-mail per la loro immediata rimozione Copyright Davide Grossi 2012 ---
    DESIGN New-web
    SEO Primi su Motori
    POWERED FabioZanoli